Passa ai contenuti principali

Post

Gin Blossoms - Found Out About You

Album: New Miserable Experience Anno: 1992 Devo la conoscenza di questo pezzo, e di riflesso l'esistenza di questo articolo, all'essermi trovato nel posto giusto al momento giusto: shazammata in un Taco Bell una sera a Little Rock, in Arkansas, durante il mio tour negli Stati Uniti due estati fa, mentre aspettavo l'autobus per Dallas. E senza accorgermene, era già la ventesima volta che la ascoltavo. I Gin Blossoms sono una band dell'Arizona che rientra nel macrogenere "rock alternativo", ma sono considerati dei boss nel loro campo per l'abilità di combinarlo con il country, il folk e qualunque altro genere vi aspettiate di sentire dentro un bar di legno isolato di una statale americana nel mezzo del nulla. L'album in questione è del 1992 e si chiama New Miserable Experience . Che non fosse un bel periodo lo si capisce fin dal titolo: la band non riusciva a godere appieno del suo appena iniziato rapporto con una major, i riflettori forse stav...

L'epoca d'oro della trance attraverso 25 canzoni

Molti in Italia non se ne sono accorti, ma la musica trance ha dominato discoteche, radio e festival in buona parte del mondo per buona parte dell'attuale millennio. È proprio dalla trance che è partito quel mega fenomeno, attivo fino a qualche anno fa e con qualche strascico pure oggi , che ha fatto diventare la figura del dj come la nuova rockstar dal punto di vista del successo. Tiesto, Armin Van Buuren, Paul Van Dyk sono stati i primi dj ad esibirsi davanti a numeri di pubblico degni di uno stadio, a presenziare ad eventi importanti, ad avere sponsor milionari. E la top 100 dei dj della rivista DjMag, che ci piaccia o no termometro dei gusti degli ascoltatori, per anni ha collocato diversi artisti trance nei primissimi 10 posti. Con queste 25 canzoni ripercorreremo il pluriventennio che ha visto questo genere di musica dance nei cuori e negli stereo di tanti aficionados sparsi per il globo. La playlist non ha la benché minima pretesa di raccontare la storia della music...

Menestrello Mania: Cinque canzoni ispirate al medioevo

Se pensate a quante diavolo di cose sono successe dal 2000 ad oggi , in soli 20 anni, vi accorgete che è crudele parlare di "medioevo", più di mille anni di storia, a livello generalista.  Ma confido nel vostro immaginario collettivo quando dico che adoro le atmosfere e la musica medievali. Da praticamente sempre. Sin da quando le uniche cose medievali che conoscevo erano il livello "Medioevo" del videogioco Bugs Bunny: Lost In Time e le gite scolastiche alla scoperta di castelli sparsi per il Nord Italia. Questa breve playlist si impegna a raccogliere una manciata di artisti che hanno provato a trascinare in altre epoche l'ascoltatore per qualche istante. Non troverete canzoni medievali originali: andare alla ricerca della vostra preferita su YouTube o altrove è un'avventura di cui non voglio privarvi. Davvero, ascoltare spartiti nati a cavallo dei due millenni scorsi, pervenuti fino a noi ed eseguiti fedelmente da musicisti odierni... cacc...

Marc Cohn - Ghost Train

Album:  Marc Cohn Anno: 1991 Chi l'ha detto che le meteore sono tutte uguali?  Beh chiunque sia, è scemo. Ci sono certi artisti che proprio non si prestano a numeroni da classifica, e meno male. È il caso del cantautorato americano raffinato, quello che ti aspetti di trovare nei piccoli jazz club del Greenwich Village. Album dal sound variegato e ragionato e da testi elaborati spesso da analizzare. Ovviamente, può capitare che anche questo genere di artisti azzecchi una hit da radio, che gli garantisce grandi numeri per diversi mesi, svariati riconoscimenti e magari qualche premio per il miglior artista emergente. Tutto ciò fa curriculum e soldi, ma a qualcuno che ragioni in quanto artista può star stretto alla lunga. Marc Cohn è tra questi. Viene dall'Ohio e ad inizio anni 90 ha conquistato le classifiche, soprattutto americane, con un album che si chiama come lui, trainato dal successo del pezzone Walking In Memphis , che se sei un vero americano non puoi n...

Mark Brown feat. Sarah Cracknell - The Journey Continues

Album: singolo Anno: 2008 Per me, e penso per moltissimi miei coetanei, il 2008 è stato un tassello importantissimo di quel periodo di prima adolescenza al retrogusto di vodka alla pesca e lemon soda, in cui si credeva di poter conquistare il mondo con una maglietta attillata e un po' di gel in testa (lo crediamo ancora, lo crediamo ancora...). Va da sé che la colonna sonora delle prime baccagliate era inevitabilmente un tripudio di tamarraggine che andava da No Stress ad Infinity fino a Shine On , passando per Love Sex American Express . Chi c'era fa un sospiro seguito da "bei tempi", il resto del mondo ignora allegramente. Chi oggi, come il sottoscritto, si imbottisce le orecchie di Orbital e di Future Sound Of London avrà un sussulto nel vedere che definisco "elettronica raffinata" The Journey Continues ma poco importa. Nel 2008 eravamo capaci di snobbare i migliori pezzi house di Ibiza perché non avevano il basso in levare come piaceva a n...

20 canzoni rock per ballare ad una festa

Lasciatemi sognare. Ho cercato di immaginarmi un'ipotetica scaletta musicale che potremmo fare se fossimo i DJ ad una festa in cui si mettono su solo dischi rock, ed affini. Cosa si potrebbe ballare, da inizio a fine festa, da quando la gente arriva fino a quando va via. Con che dischi si potrebbe fare bella figura. Di conseguenza, la playlist conta 20 pezzi in ordine crescente di intensità. Ho cercato di tenermi su standard abbordabili ed apprezzabili da tutti. Non troverete Black Metal o i Cannibal Corpse, se ve lo state chiedendo. Sono consapevole che alcuni considerano degradante fare un dj set con canzoni rock, e che il rock andrebbe suonato. Ma invito queste persone ad alzare un attimo gli occhi al cielo: è arrivato l'elicottero del chissenefrega . So anche che compilare playlist è un metodo stra-abusato e non sempre efficace, ma in tutta sincerità è un po' come quando arriva il nostro compleanno e lo festeggiamo solo come scusa per stare tutti assieme, che ...

PFM - Traveler

Album:  Jet Lag Anno: 1977 Prendiamo una porzione di mondo molto vasta: i paesi dove non si parla inglese. In questi paesi c'è molta musica. Pochi artisti privilegiati, in questi paesi, hanno avuto seguito nel mercato anglosassone. Un numero ancora minore di artisti è riuscito ad avere successo nel diffidente mercato anglosassone mantenendo caratteristiche, sonorità, connotati tipici del proprio paese, senza strizzare l'occhio al sound inglese o americano. E infine c'è un'elite formata da pochissimi artisti non anglosassoni che sono riusciti in un'impresa titanica: proporre un genere di origine anglosassone ma mischiato e contaminato con elementi musicali del paese d'origine, e funzionare laggiù. E tra questi la Premiata Forneria Marconi vi rientra senza dubbio. Il loro talento, con nulla da invidiare a band d'oltremanica come i Genesis o i King Crimson, unito a sonorità spesso allegre e solari, tipiche dei paesi mediterranei, ha permesso la nascit...