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Mark Brown feat. Sarah Cracknell - The Journey Continues

Album: singolo
Anno: 2008

Per me, e penso per moltissimi miei coetanei, il 2008 è stato un tassello importantissimo di quel periodo di prima adolescenza al retrogusto di vodka alla pesca e lemon soda, in cui si credeva di poter conquistare il mondo con una maglietta attillata e un po' di gel in testa (lo crediamo ancora, lo crediamo ancora...).

Va da sé che la colonna sonora delle prime baccagliate era inevitabilmente un tripudio di tamarraggine che andava da No Stress ad Infinity fino a Shine On, passando per Love Sex American Express. Chi c'era fa un sospiro seguito da "bei tempi", il resto del mondo ignora allegramente.

Chi oggi, come il sottoscritto, si imbottisce le orecchie di Orbital e di Future Sound Of London avrà un sussulto nel vedere che definisco "elettronica raffinata" The Journey Continues ma poco importa. Nel 2008 eravamo capaci di snobbare i migliori pezzi house di Ibiza perché non avevano il basso in levare come piaceva a noi.
Un pezzo soft e soave così, permeato da un velo di malinconia e da cori angelici (che campionano una composizione classica chiamata Eliza's Aria di Elena Kats-Chernin), non lo definisco di classe se la cosa vi turba, ma di sicuro viene da chiedersi se è davvero dello stesso periodo di No Stress.

La canzone parla di viaggio e di amore. Lei che vuole tornare da lui. Con tanto di ritornello "cade la pioggia, spero non piova tutto il giorno" che sinceramente in Nord Europa è una speranza da non sottovalutare.
Il produttore è Mark Brown (ammiro il coraggio di non scegliersi uno pseudonimo con un nome così comune), che fa parte di un duo chiamato MYNC Project. La cantante invece si chiama Sarah Cracknell, voce e frontwoman della band alternative dance Saint Etienne. È anche colei che canta la ben più famosa Tell Me Why di Paul Van Dyk, quasi un decennio prima.



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